Recentemente, la Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme ha annunciato che 18 imprese del settore delle materie prime sono state multate per un totale di 457 milioni di yuan, in conformità con la legge, per aver violato la legge antimonopolio. Due settimane fa, i media avevano riportato solo cinque imprese, e l’importo della multa non superava i 100 milioni di yuan.
L'iter di questo caso antitrust è il seguente: all'inizio di quest'anno, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma ha ricevuto una segnalazione secondo cui alcuni operatori del settore della resina di cloruro di polivinile (di seguito indicata con la sua sigla inglese “PVC”) avrebbero attuato un monopolio sui prezzi, facendo aumentare di comune accordo il prezzo di vendita del PVC, aggravando l’onere dei costi per le imprese a valle che lo utilizzano come materia prima e ledendo i diritti e gli interessi legittimi dei consumatori.
Dopo aver ricevuto la segnalazione, la Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme ha avviato immediatamente un’indagine antitrust.
Dall’indagine è emerso che, nel corso delle vendite di prodotti in PVC nel 2016, le 18 imprese coinvolte hanno stipulato più volte, tramite gruppi WeChat, un accordo di monopolio finalizzato a un aumento unificato dei prezzi, determinando un significativo aumento del prezzo di mercato del PVC. Dall’indagine emerge che, da marzo a dicembre 2016, le imprese coinvolte hanno tenuto sei riunioni consecutive sotto la denominazione di «Consorzio Cloro-Alkali del Nord-Ovest» per scambiarsi informazioni di mercato e discutere di produzione e volumi di vendita, raggiungendo 13 accordi di monopolio sui prezzi tramite gruppi WeChat, con l’obiettivo comune di far salire il prezzo di vendita del PVC.
Recentemente, la Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme ha annunciato che 18 imprese del settore delle materie prime sono state multate per un totale di 457 milioni di yuan, in conformità con la legge, per aver violato la legge antimonopolio. Due settimane fa, i media avevano riportato solo cinque imprese, e l’importo della multa non superava i 100 milioni di yuan.
L'iter di questo caso antitrust è il seguente: all'inizio di quest'anno, la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma ha ricevuto una segnalazione secondo cui alcuni operatori del settore della resina di cloruro di polivinile (di seguito indicata con la sua sigla inglese “PVC”) avrebbero attuato un monopolio sui prezzi, facendo aumentare di comune accordo il prezzo di vendita del PVC, aggravando l’onere dei costi per le imprese a valle che lo utilizzano come materia prima e ledendo i diritti e gli interessi legittimi dei consumatori.
Dopo aver ricevuto la segnalazione, la Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme ha avviato immediatamente un’indagine antitrust.
Dall’indagine è emerso che, nel corso delle vendite di prodotti in PVC nel 2016, le 18 imprese coinvolte hanno stipulato più volte, tramite gruppi WeChat, un accordo di monopolio finalizzato a un aumento unificato dei prezzi, determinando un significativo aumento del prezzo di mercato del PVC. Dall’indagine emerge che, da marzo a dicembre 2016, le imprese coinvolte hanno tenuto sei riunioni consecutive sotto la denominazione di «Consorzio Cloro-Alkali del Nord-Ovest» per scambiarsi informazioni di mercato e discutere di produzione e volumi di vendita, raggiungendo 13 accordi di monopolio sui prezzi tramite gruppi WeChat, con l’obiettivo comune di far salire il prezzo di vendita del PVC.